Prestiti Agevolati per Liberi Professionisti: guida aggiornata 2019

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Stai cercando informazioni sui prestiti agevolati per liberi professionisti?

Sei un lavoratore indipendente e hai bisogno di liquidità per effettuare grosse spese?

Questo è l’articolo che stavi aspettando! In questa guida ti presenteremo le agevolazioni dedicate alla tua figura professionale e le soluzioni adatte ai tuoi bisogni.

Continua a leggere per conoscere tutte le novità.

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La grande svolta dei fondi pubblici

L’Italia è il Paese con il più alto tasso di liberi professionisti in Europa: ricoprono infatti il 5% della forza lavoro e il 25% del totale del lavoro indipendente. Gli iscritti agli albi professionali superano l’1,4 milioni. Sommandoli ai lavoratori indipendenti non iscritti ad albi professionali, si arriva a circa 5 milioni di lavoratori.

Escludere un numero così importante dal sistema del credito sarebbe discriminante, oltre ad essere poco conveniente per banche e finanziarie.

Eppure, fino al 2016 ai liberi professionisti non era permesso partecipare ai bandi per fondi strutturali europei. Con la Legge di Stabilità del 2016 è stata recepita la Raccomandazione della Comunità Europea 2003/361/CE del 6 maggio 2003, che stabilisce l’estensione ai liberi professionisti dei fondi europei stanziati fino al 2020, sia diretti che erogati tramite Stati e regioni.

Questa legge propone di equiparare i liberi professionisti e i titolari di partita IVA, alle PMI che esercitano un’attività economica, consentendo a questi soggetti la possibilità di accedere a bandi di agevolazioni pubbliche.

Ma non è finita qui! Con questa legge è possibile richiedere agevolazioni alla regione anche per i lavoratori autonomi che non appartengono ad ordini professionali.

Clicca qui per conoscere tutte le novità della Legge di Stabilità 2016 per i liberi professionisti!

Fondi pubblici: diretti e indiretti

I finanziamenti dell’Unione Europea a fondo perduto per liberi professionisti vengono proposti per poter far fronte alle spese, per migliorare le competenze ed accrescere il profilo professionale.

I fondi diretti sono quelli emessi direttamente dall’Unione Europea e si rivolgono ai giovani, alle PMI, agli agricoltori, ai ricercatori e agli enti pubblici.

Comunemente sono proposti sotto forma di Sovvenzioni legate ad un progetto specifico.

I fondi indiretti, o fondi strutturali, sono gestiti dai Paesi membri dell’Unione Europea attraverso i Pon (Programmi operativi nazionali) e i Por (Programmi operativi regionali).

I primi comprendono diverse tipologie di fondi, tra cui: il FESR, cioè il Fondo Europeo di Sviluppo Regionale, e il FSE, o Fondo Sociale Europeo.

Fondi pubblici: vantaggi e svantaggi

I contributi a fondo perduto consentono di recuperare parte delle spese che sono state sostenute per far fronte allo sviluppo di progetti. Questi si possono ottenere previa presentazione delle fatture di spesa di quietanza, come richiesto dal bando.

Le agevolazioni possono essere richieste per:

  • Partire con l’attività
  • Sviluppare un business esistente

Sono un’ottima opportunità anche per effettuare investimenti materiali o immateriali.

Le attività agevolabili sono quelle destinate:

  • Alla creazione dello studio
  • All’ampliamento dello studio
  • All’attività di ricerca e sviluppo
  • Alla formazione
  • Alle consulenze esterne

I vantaggi di queste agevolazioni pubbliche sono:

  • Riduzione del costo del debito
  • Finanziamenti agevolati a tasso zero
  • Riduzione delle garanzie fideiussorie richieste dalle banche per un mutuo

Come ogni cosa, oltre ai vantaggi possono esserci degli svantaggi. Infatti, non è semplice richiedere contributi a fondo perduto a causa degli adempimenti burocratici e anche per la redazione del business plan necessario per la partecipazione alle agevolazioni pubbliche.

Alcuni dei bandi per le imprese più vantaggiosi sono:

  • Fondo di garanzia per le PMI
  • Nuova Sabatini beni strumentali
  • Voucher camerali industriali 4.0

Prestiti agevolati per liberi professionisti: fondo di garanzia per le PMI

Attraverso questa tipologia di finanziamento agevolato operativo dal 2000, i liberi professionisti vengono assistiti dalla garanzia diretta del Fondo Centrale dello Stato, che consente alla banca di mitigare il rischio connesso all’erogazione del credito.

Esso, allo stesso tempo, permette di riconoscere agevolazioni ai professionisti senza offrire garanzie reali a sostegno dell’operazione.

Secondo le ultime rilevazioni, oltre il 99% delle imprese hanno avuto accesso ai finanziamenti con la copertura del Fondo di garanzia in assenza di garanzie reali o di garanti.

Prestiti agevolati per liberi professionisti: nuova Sabatini beni strumentali

Con il decreto direttoriale n.1338 del 28 gennaio 2019 è stato riaperto lo sportello per la presentazione delle domande di accesso ai contributi, grazie allo stanziamento di nuove risorse finanziarie pari a 480 milioni di euro.

Ma cosa si propone di fare?

La misura Beni strumentali “Nuova Sabatini” l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello sviluppo economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito di imprese per accrescere la competitività del sistema produttivo italiano.

Questa misura permette di sostenere investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, impianti, attrezzature, beni strumentali a supporto del processo produttivo, inclusi software e hardware.

È rivolto a micro, piccole e medie imprese presenti nel Registro delle Imprese, che siano nel pieno diritto di esercitare l’attività e che abbiano la sede in uno degli Stati Membri dell’Unione Europea.

Piano nazionale Impresa 4.0

Il Piano nazionale Impresa 4.0 è l’opportunità presentata alle imprese di avere accesso alle novità della quarta rivoluzione industriale.

Il Piano prevede tre principali linee guida:

  • Operare in una logica di neutralità tecnologica
  • Intervenire con azioni orizzontali e non verticali o settoriali
  • Agire su fattori abilitanti

Guarda tutte le azioni promosse dal Piano!

Per i titolari di partita IVA non iscritti al registro delle imprese, invece, troviamo:

Individuare finanziamenti per liberi professionisti a condizioni agevolate è possibile e la scelta è vasta, ma per i prestiti a fondo perduto il percorso è quasi obbligato, in quanto bisogna consultare periodicamente i bandi emanati dalla Comunità Europea.

Vuoi conoscere una via migliore? Allora prosegui nella lettura!

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Prestiti agevolati per liberi professionisti: Istituti e finanziarie

Oltre agli Enti Pubblici, anche Istituti di credito e finanziarie sono sempre più interessati al Trend occupazionale, scegliendo di favorire l’erogazione di finanziamenti anche loro a lavoratori professionisti, a patto che vi siano le garanzie necessarie per la concessione del prestito.

I prestiti per liberi professionisti non hanno differenze formali rispetto ad altre tipologie di finanziamenti, purché ci sia la dimostrazione della propria affidabilità creditizia.

I prestiti agevolati per liberi professionisti sono concessi da Istituti di credito, regioni e dalle Poste Italiane, per cui è consigliabile valutare più preventivi, consultabili anche in rete.

Finanziamenti per start-up o a breve

Questi finanziamenti sono legati al tipo di attività svolta dal professionista e sono assoggettabili a una certa libertà di negoziazione dei termini con l’Istituto bancario. Non è prevista una somma massima erogabile o dei tempi fissi di rientro, ma sono per lo più tempi brevi.

Si tratta di prestiti a livello nazionale o regionale e variano in base allo scopo della richiesta e in base al settore di provenienza.

Scopri quali agevolazioni sono presenti nella tua regione!

Ma vogliamo dirti un’altra cosa!

Il Ministero dell’Economia ha istituito un’Agenzia nazionale per la gestione degli incentivi nazionali per la nascita di nuove imprese e di start up! Stiamo parlano di Invitalia.

Quest’agenzia si occupa di start up innovative dal 2008, erogando fondi per lo sviluppo dell’autoimprenditorialità e lo sviluppo dell’occupazione nel Paese, concentrandosi sui giovani, al Sud Italia e alle donne.

Ma come opera?

Il suo compito è quello di mettere a disposizione finanziamenti a fondo perduto, attraverso programmi di sviluppo comunitari e nazionali, per favorire così imprenditori con progetti d’impresa piccoli e grandi.

Oltre a svolgere l’erogazione di questi fondi, Invitalia sostiene quei progetti imprenditoriali innovativi e rilancia aree di crisi e settori occupazionali di importanza strategica in Italia.

Come funziona?

Tra i servizi proposti dall’Agenzia, troviamo finanziamenti a tasso zero rivolti alle donne di età inferiore ai 35 anni, che arrivano a coprire fino al 75% dell’investimento iniziale per avviare la propria attività. Questo è il progetto Nuove imprese a tasso zero al quale si può partecipare inviando la domanda, allegando il business plan e la documentazione richiesta dall’Agenzia.

I finanziamenti a fondo perduto non sono, però, l’unica tipologia di agevolazione proposta da Invitalia. Troviamo, infatti, anche il bando Selfiemployment. Si tratta di un progetto rivolto ai giovani che possono beneficiare dei finanziamenti del programma Cultura Crea.

Prestiti agevolati per liberi professionisti: a chi rivolgersi?

In generale, il prestito personale per lavoratori autonomi non è altro che un finanziamento destinato a tutti quelli che non rientrano nella categoria del lavoratore dipendente, perché svolgono una professione autonoma.

Sono prestiti dedicati a chi ha bisogno di rinnovare, ampliare o portare avanti altri progetti. Parliamo di somme erogate sotto forma di prestiti personali. Si tratta di importi medio elevati e la durata dei piani di ammortamento sono superiori alle 60 mensilità. La scelta dipende dal tipo di impiego.

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Alcuni esempi di prestiti agevolati per lavoratori professionisti:

  • Unicredit: prevede un finanziamento dedicato alle fasi del bisogno di liquidità momentanea, attraverso la formula del fido. L’entità di questo dipenderà dalla capacità di rimborso valutate caso per caso. Non ci sono, quindi, durate o somme erogabili prefissate.
  • BNL: l’Istituto di credito prevede una sezione di prestiti dedicati all’attività di impresa e ai liberi professionisti abbastanza variegata. Un esempio è BNL Revolution Professional, con cui vengono erogate somme a tasso fisso fino a 100 mila euro e piani di rimborso che arrivano fino a 120 mensilità.
  • Findomestic: offre un finanziamento inferiore a €60.000, consentendo di scegliere l’importo mensile della rata e permette di ottenere una somma variabile.
  • BancoPosta: l’Istituto delle Poste Italiane, permette l’accesso ai liberi professionisti al prestito personale fino a €30.000 rimborsabili in un massimo di 84 rate mensili. È richiesta l’apertura del Conto corrente BancoPosta anteriore di almeno 6 mesi alla richiesta del prestito.

Ma non è finita qui!

Prestito Professionisti

C’è anche il Prestito Professionisti, un finanziamento a tasso agevolato con scadenza a medio/lungo termine, destinato ai lavoratori professionisti che necessitano di uno sviluppo finanziario per coprire i bisogni direttamente connessi all’attività svolta.

Questa modalità prevede il rimborso in rate mensili comprensive di quota capitale e di quota di interessi, con un tasso che può essere fisso o variabile. Ma lascia che ti spieghi…

  • Prestito a tasso variabile: in questo caso il tasso d’interesse iniziale può subire variazioni in base all’andamento dei principali indicatori economici stabiliti nel contratto. Questa tipologia di prestito è consigliabile a chi vuole un tasso in linea con le condizioni del mercato.
  • Prestito a tasso fisso: i tassi rimangono fissi per tutta la durata del finanziamento, sia il tasso d’interesse sia l’importo delle singole rette. Lo svantaggio è quello di non poter sfruttare eventuali riduzioni dei tassi. Questo prestito è consigliabile a chi desidera avere la certezza della rata e del debito da restituire, indipendentemente dalla variazione delle condizioni del mercato.

Il Prestito Professionisti è un finanziamento flessibile perché permette di scegliere:

  • L’importo: da €10.000 a €150.000
  • La durata: da 3 a 7 anni compreso l’anno di preammortamento
  • La tipologia delle rate: costanti o variabili, in relazione alla scelta del tasso d’interesse flessibile o variabile

Nel caso di un prestito personale per liberi professionisti, esplicitare il fine per il quale si richiede il finanziamento, può essere un punto di vantaggio per ricevere una risposta positiva alla richiesta del finanziamento.

Il finanziamento viene reso disponibile attraverso l’accredito sul Conto corrente del richiedente, il quale può scegliere di rimborsarlo in rate da 12 a 84 mesi.

Documenti da presentare

Per poter dimostrare l’affidabilità, il lavoratore in possesso di partita IVA richiedente, deve fornire all’Istituto di credito i seguenti documenti:

  • Un documento di identità valido e codice fiscale
  • Il Modello Unico
  • Il certificato di residenza e lo stato di famiglia
  • Una bolletta recente dell’utenza o un estratto conto recente
  • La firma di un garante, se richiesto.

Attraverso la presentazione del Modello Unico, è possibile accertarsi della solidità finanziaria del cliente. Qualora non fosse sufficiente, è comunque possibile presentare come ulteriori elementi di affidabilità una garanzia patrimoniale, come l’ipoteca di un immobile di proprietà, un pacchetto di titoli azionari o obbligazioni, l’incasso di un canone d’affitto o l’eventuale assegno di mantenimento corrisposto dall’ex coniuge.

Eventualmente, si può ricorrere all’intervento di un soggetto terzo come garante, che deve preferibilmente avere un lavoro a tempo indeterminato o un reddito da pensione.

L’importo finanziabile varia a seconda dell’Istituto di credito prescelto e dalla situazione finanziaria del richiedente, che includerà anche la valutazione passata del rischio.

Piani di rimborso

Il piano di rimborso solitamente prevede un periodo di preammortamento per un tempo massimo di due anni all’inizio del finanziamento. A fronte di un aumento totale dei costi, con il preammortamento il cliente paga all’Istituto bancario le rate iniziali più leggere costituite unicamente dalla quota di interesse, prima di partire con l’effettivo rimborso del capitale finanziato.

Il consiglio che ti diamo è quello di valutare pro e contro di queste operazioni, anche in relazione alle prospettive di guadagno presenti e future.

Prestito per cattivi pagatori

Richiedere un finanziamento da parte dei soggetti finiti nell’elenco dei cattivi pagatori è più complicato, ma non impossibile.

Perché?

Un’alternativa può essere il prestito cambializzato con cui la banca si assicura la restituzione del finanziamento con un’unica o diverse cambiali. Questa tipologia di prestito non è finalizzata ed è concessa ai soggetti che svolgono un’attività imprenditoriale o professionale autonoma.

La somma erogabile è strettamente legata all’affidabilità del richiedente e dalla sua condizione economica che garantisce un reddito adeguato alla restituzione del debito.

I preventivi per i prestiti cambializzati per i cattivi pagatori sono gratuiti, e la stipula del contratto è successiva all’accettazione di tutte le condizioni economiche e contrattuali del finanziamento.

La cambiale, in questo caso, riveste una duplice funzione: di strumento finanziario e di forma di garanzia. Può essere ancora più semplice ricevere un esito positivo alla richiesta, aggiungendo la cambiale, una garanzia reale o ipotecaria oppure attraverso la presentazione di un garante.

È persino possibile ottenere il prestito cambializzato in meno di 48 ore, richiedendo un preventivo online e personalizzandolo secondo le proprie esigenze finanziarie.

Non ci credi? Pensaci un attimo…

Le tempistiche per l’erogazione dell’importo varia in base all’ammontare della richiesta di finanziamento e dalla valutazione dell’istruttoria con cui la banca o la società finanziaria sbrigano le pratiche. Trattandosi di prestiti cambializzati, tuttavia, le tempistiche in genere non superano le 48 ore.

Prestiti agevolati per liberi professionisti protestati

Anche in questo caso non si tratta di un’operazione semplice, ma ci sono delle modalità per potervi accedere.

Se sei un protestato ma hai un’immobile non ipotecato e hai contratto dei debiti, una soluzione potrebbe essere quella di richiedere alla banca un prestito con ipoteca sull’immobile per poter pagare i debiti contratti con la banca o con le finanziarie.

Prestiti agevolati per liberi professionisti: altre soluzioni

Nonostante la vasta scelta di finanziamenti che abbiamo elencato, ci sono anche altre soluzioni che un libero professionista può valutare.

Considera questo: oltre al classico prestito, le banche offrono altri tipi di agevolazioni come, ad esempio, un fido di Conto corrente per la gestione della propria liquidità professionale, o una carta di credito con un plafond (o massimale), che consente di coprire tranquillamente le spese previste. Un’altra soluzione è il mutuo ipotecario.

Ottenere prestiti dalle Poste Italiane

Un esempio è il Fido Affari BancoPosta dedicato ai liberi professionisti e alle ditte individuali correntisti BancoPosta. Questa modalità permette alle aziende e ai liberi professionisti di ottenere rapidamente una riserva di liquidità di massimo €5.000, rinnovabile e disponibile, per far fronte a spese impreviste senza incidere sul proprio budget.

Il Fido delle Poste Italiane è rimborsabile in un numero variabile di rate mensili, che vanno dalle 24 alle 36 mensilità.

Nota bene: per accedere a questo servizio è necessario essere in possesso della Partita IVA.

Uno degli aspetti più interessanti è la possibilità di monitorare il proprio fido attraverso diversi canali, come gli SMS, l’Area Clienti Online riservata, il Servizio Clienti o recandosi direttamente agli sportelli presso un ufficio postale abilitato.

Ma non è tutto!

L’Istituto postale propone ancora un’altra possibilità con il Prestito BancoPosta Professionisti, dedicato ai correntisti BancoPosta da almeno 6 mesi e prima della richiesta possessori di Partita IVA.

L’importo erogabile va dai €5.000 ai €40.000 ed è rimborsabile attraverso rate mensili per un massimo di 96 mensilità.

Per la richiesta del prestito è necessario presentare i seguenti documenti: documento d’identità e tessera sanitaria, il Modello Unico, l’attestato di Partita IVA rilasciato dall’Agenzia delle Entrate e il tesserino dell’iscrizione all’albo dei professionisti.

È, inoltre, possibile sottoscrivere una polizza assicurativa facoltativa per la tutela da alcune tipologie di impedimenti, che rendono difficile il rimborso del debito contratto.

Prestiti agevolati liberi professionisti: Peer to peer

Abbiamo visto finora tutte le modalità “classiche” per richiedere un prestito. Adesso però vogliamo presentarti una modalità innovativa, che sta prendendo piede in Italia da qualche tempo, e ancora non molto conosciuta.

Si tratta del sistema Peer to peer Lending, una nuova formula che ha avuto origine negli Stati Uniti e che adesso sta iniziando a registrare successi anche nel nostro Paese.

Ma vediamo di cosa si tratta!

Questo sistema permette di disintegrare la gestione del credito, mettendo in contatto prestatori e richiedenti grazie a piattaforme tecnologiche, senza l’intervento di istituzioni finanziarie. È un metodo che mette in contatto privati.

Marketplace Lending

Quando si parla, invece, di Marketplace Lending troviamo, tra i prestatori, anche la figura del Prestatore Istituzionale.

In sintesi, da una parte troverai i prestatori, che prestano il proprio denaro alle imprese, con la possibilità di ottenere un rimborso importante anche in base alla diversa propensione al rischio. Dall’altra parte ci sono i richiedenti, che ottengono il credito in tempi brevi con interessi che variano in base al rischio, ma scelti in accordo con il prestatore.

In Italia questo servizio è garantito dalla Borsa del Credito, un marketplace dove possono essere richiesti crediti, attraverso un processo interamente digitale, a prestatori privati e prestatori istituzionali.

BorsadelCredito.it permette di ricevere in 24 ore una risposta di fattibilità, tutto in maniera gratuita. Nel momento in cui la risposta risulta positiva, accredita la liquidità in pochi giorni dall’esito della domanda. Questo metodo finanzia anche i costi dell’operazione.

L’aspetto positivo di questo strumento è la possibilità di prestare piccole somme a tante aziende, aumentando la diversificazione del rischio.

Per accedere a questo servizio basta registrarsi sul sito BorsadelCredito.it e compilare il form inserendo i dati richiesti. La registrazione è anch’essa gratuita.

Speriamo che con questo articolo sui prestiti agevolati per liberi professionisti tu abbia trovato la soluzione giusta per te! Continua a seguirci per scoprire tutte le novità sui finanziamenti e sui prestiti!

Se sei interessato ai prestiti per le nozze, leggi l’articolo sui prestiti per matrimonio!

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