Platino prezzo: ecco la guida all’investimento 2019

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platino prezzo

Platino prezzo: se sono queste le due chiavi di ricerca che hai digitato, sarai sicuramente in cerca di informazioni su questo metallo prezioso.

Un bene rifugio che, da qualche anno, attraversa un periodo di crisi dei prezzi, per diversi e articolati motivi. Vediamo insieme, quindi, di comprendere appieno quali siano le caratteristiche finanziarie del platino e quali le sue prospettive di investimento oggi.

Il platino

Il platino, distino dal numero atomico 78, è un metallo nobile di colore bianco-grigio, particolarmente duttile e malleabile, che si trova in natura associato a metalli come il rutenio, l’osmio e il rame. È particolarmente utilizzato in oreficeria, ma è anche utilizzato nella produzione delle marmitte catalitiche e in quella degli strumenti da laboratorio, nella fabbricazione degli elettrodi e come catalizzatore.

Il prezzo del platino, come sarà facilmente comprensibile, è una importante variabile cui fare riferimento in vista sopratutto di un investimento. È, quindi, di vitale importanza essere informati non solo sulla quotazione di questo bene rifugio, ma anche sulle previsioni relative all’andamento sul mercato del metallo prezioso.

Platino prezzo: l’andamento

Il primo elemento da introdurre, per una buona comprensione della situazione che riguarda il platino, è senz’altro quello dell’andamento del prezzo nell’ultima decade. A partire dal 2011, infatti, si è assistito al raggiungimento dei picchi più alti, con un prezzo che si aggirava intorno ai 1700 euro per oncia. Oggi, al contrario, siamo in una fase in cui il valore è nettamente inferiore: si viaggia intorno agli 870 dollari per oncia.

Il “freno” agli investimenti in platino trova la sua origine nel 2014, con la crisi delle scorte. In quell’anno, infatti, gli addetti all’estrazione del platino in Sud Africa scesero in sciopero per cinque mesi. L’estrazione venne quindi meno, con un conseguente calo della produzione pari a un milione di once.

Questo evento ha portato con sé, inoltre, una contrazione degli investimenti in questo settore, elemento che continua a pesare decisamente sul comparto e, quindi, sul valore del metallo. Nel 2018, dunque, si è registrato l’ottavo anno consecutivo al ribasso, e la conferma della fase di crisi.

Platino prezzo

Platino prezzo: gli scenari 2019

Secondo le previsioni degli analisti, il platino e il suo mercato continueranno a pagare le conseguenze del “deficit di base” ancora per qualche mese. Secondo il World Platinum Investment Council, il deficit di offerta per il 2018 ammontava a circa 250 mila once. Un valore che potrebbe anche aumentare nel corso del 2019.

Queste valutazioni, quindi, fanno pensare a un’offerta ancora in ribasso, a causa anche delle chiusure di alcune miniere sudafricane verificatesi lo scorso anno, e della produzione dello Zimbabwe, pari al 10%. Ma i problemi non finiscono qui. Non è in calo, infatti, solamente la produzione di platino a livello globale.

Il calo della domanda

È anche la domanda a far segnare una sensibile decrescita. La domanda da parte dell’industria è anch’essa in calo. Ciò è dovuto per prima cosa al diminuire della richiesta di motori diesel per automobili. La produzione di motori diesel, infatti, richiede un impiego di platino decisamente superiore a quello richiesto dai motori a benzina.

Un trend che sarà rafforzato dalla loro futura messa al bando, soprattutto in Gran Bretagna. Si tratta, dunque, di una domanda in calo anche in prospettiva. In generale, possiamo parlare di una incertezza di fondo che caratterizza questo mercato, tanto da influenzarne il prezzo in maniera sensibile.

Investimenti platino: i consigli

Il consiglio unanime degli addetti ai lavori è quello di tenere un atteggiamento cauto dinanzi alla prospettiva di investimento in platino anche nel 2019. Una predisposizione che potrebbe essere abbandonata solo in occasione di notizie che confermeranno la diminuzione ulteriore delle scorte.

Queste ultime, infatti, hanno ancora un peso non indifferente, e interessano tutta la filiera legata al metallo: produttori, raffinatori, investitori e utilizzatori finali. In questo senso, gli operatori indicano nel 20% la quota di riserva di platino conservata dagli investitori in caveau offshore tra Londra e Zurigo. Al di fuori, quindi, delle stime ufficiali.

La questione della “trasparenza”

E, a questo proposito, si apre una parentesi relativa a una delle principali criticità del mercato del platino. Si tratta della “trasparenza”. Le scorte stimate dal World Platinum Investment Council sarebbero scese a 1,9 milioni di once nel 2016, quindi la metà rispetto alla quota del 2012.

Tuttavia, sul calcolo non tiene conto delle scorte controllate dagli Etf, quelle detenute dai produttori e dai raffinatori, e dagli utenti finali. Queste voci, quindi, sono praticamente sconosciute e questo aspetto deve essere sempre tenuto presente da parte degli investitori. Sotto l’aspetto pratico, si sconsiglia l’investimento in platino con soluzioni di medio – lungo periodo, con previsioni di guadagno costante.

Platino e differenziazione degli investimenti

La prospettiva migliore nell’ambito degli investimenti sul platino è quella che vede questo bene rifugio come possibilità di differenziazione. Questa indicazione si estende anche all’investimento in azioni emesse da aziende che operano nel settore. Si tratta, quindi, di saper scegliere con oculatezza e coinvolgendo parti ridotte del capitale da investimento che si ha a disposizione.

Tra l’altro, in questa tendenza ormai stabilizzata al ribasso, è proprio il trading online di Cfd una delle prospettive più interessanti. Questa attività, infatti, consente di trarre profitto anche se i prezzi di una determinata materia prima scendono. È un modo, questo, di non trovarsi bloccati in in investimento che, purtroppo, potrebbe rivelarsi come un vicolo cieco.

Conclusioni

Appare chiaro che, da qualche anno a questa parte, il platino non rappresenta quello che si dice un ottimo investimento. Le prospettive in tal senso, infatti, si sono ridotte a fronte di alcuni eventi che ne hanno radicalmente ridotto il potenziale finanziario. Offerta e domanda, infatti, si sono andate riducendo nell’ultimo decennio. È quindi consigliato puntare sul metallo prezioso in vista di una differenziazione degli investimenti e, anche, in relazione al trading online.

Prima di chiudere, tuttavia, ti suggeriamo altri spunti, rimanendo nell’ambito dei beni rifugio. E, in particolare, riguardanti l’oro. Iniziamo con questo articolo dedicato al mercato dell’oro, con le previsioni del 2019. Qui troverai tutte le valutazioni dei più importanti analisti del settore, con una panoramica completa su tutti gli sviluppi che questo metallo giallo potrà avere nell’immediato futuro. Infine, ecco una guida all’acquisto del lingotto d’oro. Scoprirai davvero tutto quanto c’è da sapere al riguardo.

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