Offerte in chiesa: A corto di contanti? Usa il POS!

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Pos in chiesa per le offerte

In un’era in cui il denaro contante sta scomparendo, sostituito da carte di credito e pagamenti dagli smartphone, le chiese sono quelle a risentire di più del cambiamento.

Fare le classiche offerte in chiesa per accendere il lumino è diventato difficile, proprio a causa della mancanza di contanti.

La Chiesa ha quindi deciso di aggiornarsi, introducendo il POS per raccogliere le offerte dei fedeli. In Italia, il primo ad introdurre questa novità è stato Monsignor Adriano Tessarollo, vescovo di Chioggia. Il sacerdote ha, infatti, istallato l’apparecchio in tre chiese della città di Chioggia, ricevendo non poche critiche.

Alle polemiche ricevute, il vescovo ha risposto: Non mi aspettavo una reazione così critica da parte dei cittadini. Ma, forse, potevo immaginarlo: il primo a fare un’offerta con carta di credito è stato un turista straniero”.

Donazioni con carta di credito

Il sistema istallato nelle tre chiese di Chioggia è pratico e semplice da usare. Basta selezionare l’importo da donare, scegliere la tipologia di donazione e inserire la carta di credito o di debito per effettuare il pagamento. Una volta effettuata l’offerta, il POS restituirà la ricevuta della transazione andata a buon fine.

Le opzioni per effettuare un’offerta sono differenti: si può scegliere di donare €1, €2 o €3 per l’accensione delle candele. Mentre, se si vuole richiedere una messa si paga un minimo di €10, con la possibilità, inoltre, di fare un’offerta libera.

Durante l’operazione si può scegliere a chi donare nello specifico, se alla parrocchia o ad un altro istituto religioso.

Monsignor Adriano Tessarollo riceverà una e-mail che specifica la transazione eseguita con la motivazione dell’offerta in allegato. Sarà, così, compito del vescovo quello di gestire le donazioni e far si che giungano alla destinazione prescelta.

Donazioni online per funerali

In aggiunta al servizio POS, le chiese di Chioggia hanno introdotto anche un servizio on-line, che permette di effettuare le donazioni per i funerali direttamente dal sito Lumen. Infatti, nella prima schermata è possibile selezionare una delle tre parrocchie a cui fare la donazione.

Questo sistema permette ai fedeli di effettuare le loro offerte tramite i moderni mezzi di pagamento, “in ricordo e aiuto dei cari defunti”.

C’è da dire che questo sistema di pagamento non è una novità all’estero, essendo già molto diffuso soprattutto in Polonia.

Le critiche all’innovazione

Nonostante le critiche ricevute, si tratta di un metodo di raccolta delle offerte molto più sicuro rispetto al metodo tradizionale, annullando così il rischio di furti delle offerte, che sono, purtroppo, molto comuni.

Si tratta di un’altra delle novità che sta apportando la chiesa, che si affaccia sempre di più al mondo della tecnologia, partendo proprio dal profilo Twitter di Papa Francesco.

Sono segnali importanti che indicano che la fede e le istituzioni religiose possono e vogliono aggiornarsi per stare al passo con i tempi.

Le critiche ricevute da Monsignor Adriano Tessarollo indicano, però, che forse il nostro Paese non è ancora pronto per queste innovazioni tecnologiche nei luoghi di culto, che rappresentano ancora un punto di riferimento per disintossicare l’anima.

I POS istallati nella città di Chioggia sono stati messi per un periodo di prova di tre mesi, al termine del quale si potrà stabilire quanto i fedeli apprezzino i pagamenti con carta nelle loro chiese.

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