Finanziamenti chirografari: la guida aggiornata 2019

0
125
finanziamenti chirografari

Hai sentito parlare delle possibilità offerte dai finanziamenti chirografari e ora ne vuoi saperne di più?

Prosegui nella lettura, allora, e scoprirai tutte le caratteristiche che distinguono questa tipologia di prestito. A partire dalle garanzie richieste, per poi approfondire gli altri elementi fondamentali: somme erogate, tempi di restituzione e tipologia dei beneficiari.

Finanziamenti chirografari

I finanziamenti chirografari sono prestiti di tipo fiduciario, che prevedono un rimborso garantito dal livello reddituale del richiedente, non richiedono l’ipoteca e, di solito, hanno una durata massima di 10/15 anni. Si comprenderà, dunque, che il rimborso è garantito dal beneficiario con la sottoscrizione del contratto.

Chirografario, infatti, è un termine che deriva dal greco antico, che significa scritto o firmato a mano”. Questo tipo di finanziamenti prevedono, di solito, importi relativamente contenuti, con erogazioni che non superano i 30 mila euro.

A chi sono rivolti

Possono fare richiesta di un finanziamento chirografario privati, lavoratori autonomi ed imprese. La loro richiesta, nella maggior parte dei casi, è finalizzata al sostegno di interventi di manutenzione condominiale e lavori su immobili difficilmente ipotecabili. Per questo motivo, si tratta di prestiti che si pongono come una valida alternativa ai mutui. Naturalmente, al richiedente è richiesta la dimostrazione di solidità finanziaria.

La somma erogata va restituita secondo un piano rateale che comprende sia il capitale sia gli interessi, secondo un tasso variabile collegato all’andamento dell’Euribor. Il finanziamento chirografario è, quindi, un prodotto creditizio pensato appositamente per imprese, artigiani ed imprenditori.

Dunque, stiamo parlando di prodotti finanziari rivolti a persone giuridiche e artigiani titolari di partita I.V.A. I richiedenti, dunque, devono comunque essere in possesso di una “pregressa solidità” finanziaria, e dimostrare una sostanziale correttezza nei confronti di banche con cui abbiano avuto a che fare per motivi analoghi.

lavoratore in azienda
Finanziamenti chirografari

Tipologie di finanziamenti chirografari

I finanziamenti chirografari vengono distinti all’interno di tre categorie. Quella Classica è, appunto, quella che consente di ottenere un determinato importo senza fornire garanzie particolari, a tasso fisso o variabile. Esistono poi i prestiti chirografari a maxi rata pesante, che prevedono il rimborso in rate mensili di una parte del finanziamento, e poi in una maxi rata tutta la parte ancora restante.

E poi, c’è il finanziamento con ammortamento differito, che in pratica offre la possibilità di posticipare il pagamento della prima rata del piano. Di solito la finestra temporale si aggira intorno ai sei mesi.

Criticità dei finanziamenti chirografari

Qualora si intenda rimborsare parzialmente o, anche, estinguere anticipatamente il finanziamento, gli istituti creditizi richiedono un compenso, che viene specificato all’interno del contratto al momento della sottoscrizione. Questa eventualità, tuttavia, non è operativa nel caso di prestiti finalizzati all’acquisto, alla costruzione o alla ristrutturazione di un’abitazione. Un altro aspetto che può rivelarsi problematico, invece, è l’eventuale variazione delle commissioni e delle spese di finanziamento, quando queste siano previste, come sempre, dal contratto.

Infine, c’è un altro aspetto che va tenuto in conto. Se questa tipologia di finanziamento agevola il richiedente da un lato, rappresenta un forte pericolo in caso di insolvenza dall’altro. L’istituto erogante, infatti, in caso di insolvenza, può rivalersi su tutti i beni di proprietà del debitore.

Forme diverse di prestito chirografario

Se ti stai chiedendo se i prestiti finalizzati sono una forma di prestito chirografario, la risposta è sì. Quelli finalizzati, infatti, appartengono alla categoria chirografaria, dal momento che la loro erogazione è finalizzata all’acquisto di beni limitati o di piccole dimensioni.

Questa tipologia di finanziamenti, infatti, non prevede la richiesta di un’ipoteca come garanzia: sarebbe impensabile, per esempio, applicarla su un elettrodomestico casalingo. A questa grande famiglia, poi, si possono associare anche i prestiti con la cessione del quinto dello stipendio, anche se più sicuri per i creditori, dal momento che si basano sulla garanzia della busta paga.

uomo che usa il pc
I finanziamenti chirografari vengono distinti all’interno di tre categorie

I creditori chirografari

I creditori chirografari si possono distinguere a loro volta in due categorie: privilegiati e non privilegiati. I prestiti, infatti, possono essere richiesti anche a più finanziatori. Tra questi, il richiedente può indicare, appunto, quello privilegiato, cui sarà riconosciuta la priorità di restituzione rispetto agli altri. Nel caso di impossibilità di restituire tutto il capitale finanziato, l’erogatore privilegiato sarà l’unico a non rimanere scoperto.

Gli istituti che concedono il credito

Banca Monte dei Paschi di Siena

Si propone tramite il Credito Artigiano, con finanziamenti a medio e lungo termine.

Intesa Sanpaolo

Opera con un’offerta mirata alle PMI.

Unicredit Banca

La soluzione offerta da Unicredit prevede un mutuo chirografario riservato alle attività commerciali.

Conclusioni

I finanziamenti chirografari costituiscono una specifica “famiglia” di prestiti, caratterizzati prima di tutto dalla formula che sta alla base del contratto stesso: la semplice firma del richiedente. Diversamente da altri tipi di prodotti creditizi, infatti, questi finanziamenti non prevedono la richiesta delle classiche garanzie normalmente richieste dagli istituti di credito. Il loro bacino d’utenza, tuttavia, è particolarmente specifico.

Comprende infatti piccoli imprenditori, artigiani e lavoratori autonomi. Inoltre, rappresenta un tipo di prestito finalizzato. Tutte queste caratteristiche lo rendono un importante riferimento per chi lavora e ha bisogno di un prestito per investire nella propria attività.

E ora, avendo parlato di prestiti rivolti al mondo del lavoro, crediamo possa interessarti approfondire anche altri aspetti che riguardano questo settore. Prima di tutto consigliandoti questo articolo dedicato ai prestiti per titolari di partita Iva. Scoprirai che le caratteristiche di questa tipologia di prestito non si discostano eccessivamente dalle altre, e rimane centrale l’affidabilità finanziaria, che l’interessato deve avere.

Inoltre, troverai informazioni anche sul Fondo di Garanzia per le piccole imprese, i lavoratori autonomi e i liberi professionisti. Il Fondo, infatti, aiuta la categoria a ottenere finanziamenti finalizzati all’avvio di nuove attività o, anche, a consolidare quelle già attive. Infine, ci spostiamo un po’ per andare a conoscere i prestiti agevolati per liberi professionisti, per sapere che la Legge ha equiparato i liberi professionisti alle PMI, consentendo loro di accedere a bandi di agevolazioni pubbliche.

LASCIA UN COMMENTO

Per favore inserisci il tuo commento!
Per favore inserisci il tuo nome qui