Argento: l’andamento del prezzo 2019

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Nel corso del mese di maggio 2019, la quotazione dell’argento ha toccato quota 14,938 dollari l’oncia.

Il dato si inserisce in un più ampio quadro di ripresa economica globale, con scenari in mutamento anche per il metallo prezioso, in fase di rialzo dal novembre 2018.

Rialzo dell’argento e criticità

La tendenza in corso, infatti, è quella che vede un ritorno dei compratori sull’argento, anche se il percorso del rialzo non è mai del tutto privo di criticità. Il questo senso, il primo elemento che è stato messo in evidenza dagli analisti è che un ulteriore crescita del prezzo potrebbe essere inficiata dalla “resistenza psicologica” nei confronti della quota 15 dollari. Una tendenza cui il mercato ha già assistito in relazione ai rialzi del febbraio e marzo di quest’anno.

Per questo motivo, solo un deciso cambiamento di rotta da parte dei mercati potrà superare questo ostacolo. Al contrario, se il prezzo dell’argento dovesse scendere sotto la barriera dei 14,46 dollari l’oncia, si potrebbe prevedere una buona risposta da parte dei venditori e una conseguente riduzione della tendenza rialzista.

Prezzo dell’argento: le previsioni

Tendenzialmente, tuttavia, le previsioni sull’argento per il biennio 2019 – 2020 sono positive. Il 2019 dovrebbe essere un anno decisamente interessante per questo bene rifugio, rimanendo una buona prospettiva di investimento sicuro. A influire sul valore del metallo prezioso, tra l’altro, sta pesando l’aumento delle automobili elettriche e ibride sul mercato. Queste auto, infatti, utilizzano fino a un massimo di 1 oncia di argento per la loro fabbricazione: un quantitativo di gran lunga superiore a quello usato per le auto a combustione interna.

L’aumento di domanda di argento, quindi, spinge in alto il prezzo del metallo. L’altro versante produttivo che sta influenzando la domanda è quello degli smartphone, con particolare riferimento ai mercati della Cina e dell’India.

A controbilanciare queste spinte, invece, si pone l’azione speculativa degli investitori. Gli addetti ai lavori, infatti, mettono in evidenza il forte potere d’influenza sulle quotazioni esercitato da questi ultimi. In caso di “scommessa” contro il metallo bianco, infatti, la quotazione potrebbe soffrirne.

Tenendo conto di questo quadro e partendo da un’analisi di lungo periodo, il consiglio di alcuni analisti è quello di pensare di investire al rialzo. Tuttavia, a questa posizione va affiancata una valutazione più prudente, perché anche gli investimenti in argento possono presentare il rischio di perdite anche sensibili.

Secondo gli esperti, comunque, finché la valutazione dell’argento rimarrà sotto i 21 dollari, non si assisterà a un effettivo rialzo del prezzo. In questo senso, il livello vicino ai 14 dollari riveste una notevole importanza, dal momento che segna uno dei minimi degli ultimi 9 anni. In definitiva, occorrono motivi ed elementi in grado di spingere gli investitori ad acquistare con maggiore sollecitudine, spingendo in alto il valore dell’argento.

Le riserve di argento

Le riserve mondiali di argento ammontano a circa 530 mila tonnellate. Il Perù, con 93 mila tonnellate è il Paese che detiene la più grande riserva d’argento, oltre ad essere il secondo produttore al mondo. Per avere idea dell’importanza che l’argento ha per questa nazione, basti pensare che rappresenta il 50% delle sue esportazioni globali. L’Australia detiene la seconda riserva d’argento, benché non sia uno dei più grandi produttori, a pari merito con la Polonia.

Il resto della riserva argenta mondiale è completato da Cile, Cina, Messico, Stati Uniti, Bolivia e Russia.

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